Binario Etico, sponsor ufficiale di KCD-Italy 2021

Published: Nov 16, 2021 by Binario Etico

“Building Sustainable Ecosystems for Cloud Native Software” è lo slogan della Cloud Native Computing Foundation (CNCF) ed il mantra che guida tutte le sue iniziative.

CNCF riunisce i migliori sviluppatori, utenti finali e vendors del mondo, fa parte della Linux Foundation, è senza scopo di lucro e gestisce le più grandi conferenze per sviluppatori Open Source.

KCD ITALY 2021, l’evento virtuale della community Kubernetes italiana dedicato al Cloud Native, è una delle iniziative patrocinate dalla Cloud Native Computing Foundation.”Know-how, storie ed esperienze (non necessariamente di successo) di grandi professionisti, figure emergenti, appassionati del mondo Cloud-Native ed evangelist di varia estrazione” andranno a comporre l’agenda dell’evento”.

Binario Etico, che appoggia da anni le attività della CNCF e le supporta con iniziative a favore della diffusione delle competenze in ambito Cloud Native, si è messo a disposizione della community italiana offrendo un corso di formazione online con docente in presenza, della durata di un intero giorno!

Il corso è destinato a 10 iscritti ed effettivi partecipanti all’evento. I dettagli per la partecipazione verranno forniti il 17/11, Giornata internazionale dello Studente, durante la conferenza.

ISCRIVITI E PARTECIPA all’evento!

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Non è ormai un mistero per nessuno che, nel contesto attuale, i big player dell’IT stiano disponendo dei dati altrui per i propri comodi. Che un’azienda d’oltreoceano possa leggere e conservare i dati di un utente europeo, che utilizza servizi e infrastrutture da essa forniti, rappresenta senza dubbio un’anomalia e consegna un potere eccessivo nelle mani di attori stranieri. Ecco perché serve che in Italia si creino delle competenze specifiche in materia di cloud, che all’estero sono già consolidate da anni di studio e applicazione, mentre nel nostro Paese fanno registrare un ritardo evidente. Negli Stati Uniti il controllo del traffico dei dati si è strutturato negli anni a partire da esigenze di sicurezza nazionale e si è poi intensificato allargando a dismisura gli ambiti di applicazione. La criticità, nel caso di utilizzo di un Public Cloud, consiste fondamentalmente nel dato presente su un computer altrui e che, pertanto, resta alla mercé di terze parti. Se nella fase di immagazzinamento e trasporto esso risulta protetto dalla crittografia, lo stesso non si può dire quando viene elaborato. In questa fase, infatti, i dati non sono cifrati, e vengono così letti ed esposti nel momento in cui vengono dati in pasto ad un processore. Nel ciclo di vita del dato c’è quindi un momento in cui quest’ultimo non è protetto e viene di conseguenza violata la sovranità digitale. Andiamo ad approfondire in che modo è possibile contrastare questa infrazione sempre più comune al giorno d’oggi.